Due anni fa avevo scritto per lei uno splendido viaggio che toccava l’Andalusia e l’Algarve, per poi risalire la costa portoghese fino a Lisbona.

Adesso G~ vuole il nord: l’idea di base è partire dalla Spagna del nord e arrivare fino a Porto, in 15 giorni. Su tutto il resto ho completa carta bianca. Meraviglioso.

Io sono Jessica, travel designer per viaggi con personalità e sono prontissima a raccontarti l’intero itinerario in Spagna del nord e Portogallo che ho scritto per G~. MA non ti sorprendere se questo viaggio non ti appartiene al 100%: ogni itinerario su misura che creo è unico come la sorprendente identità che rispecchia.

Ecco cosa posso fare per i tuoi viaggi.

Quali sono le possibili tappe di un viaggio tra Spagna e Portogallo?

Percorrendo un così esteso tratto di costa – 900 km mal contati – le variabili che riguardano le tappe si pongono molto vicino all’infinito.

Ma so cosa G~ si aspetta da questo viaggio, perciò, l’itinerario prende forma spontaneamente in un intreccio di rigorose cittadine sorridenti e verdi montagne frequentate da mansuete mucche. Di spiagge dall’onda perfetta e strabilianti punti panoramici a picco sull’oceano.

Non manca la giusta dose di esperienze per conoscere un pochino più da vicino questo variegato territorio e la sua gente.

Giorno 1: arrivo in Spagna del nord

Da Bologna il volo Ryanair per Santander parte puntuale. L’arrivo è previsto per le 17 e – stranamente – alle 17:00 G~ atterra nel piccolo ma efficiente aeroporto della Cantabria.

Per un itinerario in Spagna del nord e Portogallo avere un’auto è a dir poco fondamentale; il banco di noleggio è ancora semivuoto così G~ ne approfitta subito per sbrigare le ultime scartoffie e prendere possesso della macchina prenotata settimane prima su questo coscienzioso sito web. Tempo di caricare i bagagli in auto e si trova già sull’Autovía del Cantábrico, direzione Bilbao.

Bilbao, cosa vedere in un giorno

Dove dormire a Bilbao? Agroturismo Araize, un bell’agriturismo immerso nel verde (confettura di pomodori fatta in caso dal proprietario, slurp)!

Giorno 2: Bilbao cosa vedere

Dal suo idilliaco agriturismo sulle colline G~ segue cartelli stradali dalle scritte impronunciabili ma che – in qualche modo – riescono a svolgere il loro mestiere conducendola fino a Bilbao, la bella e minuziosa cittadina dei Paesi Baschi.

Bilbao è conosciuta nel mondo per il Guggenheim Museum, e anche G~ si lascia conquistare dal suo carisma anticipato delle sorprendenti sculture che si incontrano all’esterno. Prosegue facendo due passi fino allo storico Cafè Iruna e ai dirimpettai giardini di Albia e poi si ritrova nel Casco Viejo, una matassa ordinata di vicoletti e precisi elementi architettonici. Adorabile.

Bilbao cosa vedere in un giorno

Nel tardo pomeriggio va a Gaztelugatxe non perché sia fan di Game of Thrones ma per il semplice fatto che quest’isola di pura roccia è estremamente affascinante. Affronta con determinazione tutti i 231 gradini e raggiunge così l’eremo di San Giovanni. Mamma mia che vista!

Bilbao cosa vedere in un giorno

Per approfondire il tuo incontro con Bilbao ti lascio qui l’articolo dedicato che ho scritto dopo esserci stata.

Giorno 3: Santander, Spagna

Dopo la brevissima parentesi basca G~ ritorna in Cantabria per dare spazio al capoluogo della regione: Santander. Questa città ha antiche origini celtiche, ma oggi i celti hanno lasciato posto a un altro popolo: il popolo dei surfisti che arrivano da tutto il mondo per cavalcare l’onda giusta dell’oceano.

G~ trascorre tempo piacevolissimo camminando lungo il Paseo de Pereda, curiosando gli esterni del Palacio Real e i giardini della Penisola della Magdalena, andando a cena nel caratteristico Barrio Pesquero e facendo l’ultima passeggiata con il sole già lontano su spiaggia del Sardinero.

Per approfondire su cosa fare a Santander in un giorno ti lascio l’articolo che ho scritto dopo aver visitato la città.

Santander, Cantabria

Dove dormire a Santander? Le Petit Boutique Hotel, un hotel curato nel minimo dettaglio, gestito da una gentilissima coppia italo-spagnola.

Giorno 4: la costa asturiana

La costa asturiana è un susseguirsi di spiagge assolutamente affascinanti. A volte sono appannate da compatte nuvole spinte dall’oceano ma, quando fa capolino il sole, tutta la loro strepitosa bellezza viene messa a nudo.

Le Asturie hanno davvero tante spiagge, incredibili miradores, suggestivi bufones – spettacolari getti d’acqua e di aria che si fanno strada attraverso le aperture nelle rocce – che è difficile fare una scelta a cuor leggero. Quello che di certo consiglio a G~ è di cimentarsi in una lezione di surf: un’esperienza impareggiabile.

Dove dormire lungo la costa asturiana? G~ si è trovata bene all’Hotel Pugide, a Llanes.

Giorno 5: Covadonga, il santuario e i laghi

Il bello delle Asturie è che nel giro di un’ora passi dal camminare in infradito sulla spiaggia, all’indossare pesanti scarponi da trekking. Così.

Oggi G~ è sulla strada per Covadonga, un paesello ai piedi del Parco Nazionale dei Picos d’Europa che è meta di pellegrinaggio per il Santuario omonimo ed è punto di partenza per visitare i Laghi di Covadonga. G~ intraprende un sentiero per andare a trovare Ercina e Enol, i due laghi di origine vulcanica soprannominati da tutti laghi di Covadonga per l’appunto. Aria fresca, mucche al pascolo, tanto verde sono i compagni di cammino ideali.

Finita l’escursione non si fa sfuggire l’opportunità di fare una visita in caseificio vicino a Cangas de Onís. Il palato di G~ è perfettamente conscio della bontà (e varietà) dei formaggi asturiani, e anche in questo caso non ne rimane deluso.

Giorno 6: Oviedo, Spagna, cosa vedere

Nelle Asturie il sidro non è una banale bevanda a base di mele. No. È il compagno di feste popolari, di incontri amichevoli, di pranzi e di cene in compagnia. E oggi G~ si trova esattamente nella terra del sidro: a Oviedo.

Una cittadina conviviale e sorridente dove le persone si incontrano a Piazza del Fontán per il mercato, vanno in chiesa alla Catedral de San Salvador, fanno due chiacchiere in Plaza de Alfonso II, portano a passeggio il cane al San Francisco Park. E – ovviamente – trascorrono tempo nelle sidrerie tipiche. G~ si fa partecipe di questa vita.

Itinerario in Spagna del nord e Portogallo: Oviedo

Tornando verso la costa G~ si ferma a Cudillero un colorato villaggio di pescatori che dal fianco della montagna scruta il mare cantabrico. Un piccolo borgo dove gli aromi del mare riempiono le vie, il pesce se ne sta appeso a esiccare, i fornelli ardono.

Playa del Silencio con la sua estatica bellezza è la degna chiusura a questa intensa giornata. G~ ne è profondamente catturata.

Dove dormire a Ribadeo? Pension Silvent, a 2 km da Praia das Catedrais

Giorno 7: Galizia, la Costa della Morte

Eccolo, il confine con la Galizia. L’ultima regione spagnola che G~ incontrerà prima di passare un altro confine, quello con il Portogallo.

Ti lascio il mio articolo che ho scritto su questa regione per visitarla in 5 (splendidi) giorni.

La Galizia la accoglie con una delle spiagge più romanticamente struggenti che abbia mai visto. Praia das Catedrais. Una spiaggia significativamente influenzata dalle maree con fantasiose grotte scavate dall’acqua e immensi archi naturali che la fanno sembrare un dipinto nato dal pennello di Friedrich.

G~ supera La Coruña per addentrarsi nel territorio – dal nome assai poco promettente – della Costa della Morte. L’ultimo lembo di terra conosciuta, almeno nel Medioevo. Oggi è principalmente terra di cammini e mariscadoras.

È proprio seguendo un cammino – quello dei fari – che G~ arriva a Laxe, e poi a Muxia. Due località estreme sull’oceano, entrambe con un faro. Entrambe animate dal vento.

Dove dormire a Muxia? Casa A Fontana, abbracciato dal verde.

Giorno 8 Santiago di Compostela

G~ guida imperturbabile verso la fine del mondo. Finisterre. Il confine più estremo della terra (un tempo), chilometro zero del Cammino. Ad attenderla c’è il faro, un oceano vivido e crudo, una miriade di pellegrini.

Tante persone che seguono il Cammino ma mai tante come ne incontra a Santiago di Compostela. A Praza do Obradoiro i volti dei pellegrini sono un dipinto di vita: l’immagine più significativa dell’intero itinerario in Spagna del nord e Portogallo. Dopo un piacevole giro tra le vie e i parchi cittadini G~ si rimette in auto per arrivare a Vigo dove spenderà le sue ultime notti in Spagna.

Cosa vedere in Galizia in 5 giorni: Finisterre

Dove dormire a Vigo? Hotel Atlántico Vigo se vuoi rimanere in centro.

Giorni 9-10: le spiagge della Galizia e le Isole Cies

Suggerisco a G~ di alloggiare a Vigo principalmente per comodità: è ideale per raggiungere le isole Cies; comoda per restituire l’auto a noleggio all’aeroporto vicinissimo al centro; da Vigo partono i bus per il Portogallo. 

Vigo è quindi il punto di partenza per quarantotto piacevolissime ore nella Galizia delle Rias Baixas dove le spiagge, le escursioni in barca e il buon cibo abbondano.

Un giorno trascorre lento e ozio tra le spiagge della penisola di O Grove; il secondo va per le inimmaginabili Isole Cies.

Cosa vedere in Galizia in 5 giorni: Isole Cies

Magari ti sarà utile approfondire leggendo il mio articolo su “Cosa vedere in Galizia in 5 giorni”.

Itinerario in Spagna del nord e Portogallo giorno 11: Porto, Portogallo

Dopo una corsa in bus di poco più di un’ora G~ arriva a Porto, ufficialmente l’ultima tappa (almeno come soggiorno) di questo itinerario in Spagna del nord e Portogallo.

Porto è un vero splendore. Anche se ha un solo giorno per visitarla può viversela per ben tre sere. Non ti sto qui a raccontare cosa vedere e cosa no a Porto, trovi tutto nell’articolo dedicato: questo qui.

Cosa vedere a Porto in 2 giorni

Dove dormire a Porto? G~ ha scelto un appartamento (con parcheggio privato): ApartmentsPorto – Bombarda 451.

Giorno 12: Parco nazionale Peneda-Gerês, cosa vedere

Essere legata alla limitatezza dei mezzi pubblici non fa proprio per G~, lei ha bisogno di muoversi come-quando-dove vuole, così eccola di nuovo in aeroporto a noleggiare un’auto per partire gasatissima verso il Parco Nazionale di Peneda-Gerês: l’unico Parco Nazionale dell’intero Portogallo continentale.

La star del parco è un vetusto massiccio di granito alto più di 1500 metri. Intorno alle sue pareti rocciose borghi antichi si aggrappano strenuamente alle pendici. Vallate silenziose dove i garranos (cavalli selvaggi) vivono indisturbati . Placidi torrenti danno vita a solenni cascate. Una giornata preziosa.

Giorno 13: la Valle del Douro da Porto

Una regione altamente pittoresca abbraccia il fiume Douro. Un microclima invidiabile, vini che deliziano anche i palati più schizzinosi (primo tra tutti, ovviamente, il Porto), una delle strade panoramiche più belle al mondo, moltissime le quintas dove fare una bella degustazione.

Una sintetica presentazione di quella che è la Valle del Douro. G~ fa tappa ad Amarante, Pinhão, Lamego. Ma sono i punti non segnati su mappa che rendono i panorami di questa giornata indimenticabili.

Giorno 14: Aveiro e Nazarè, ultime tappe dell’tinerario in Spagna del nord e Portogallo

G~ si è prima mossa verso il nord del Portogallo, col Parco Nazionale Peneda-Gerês, poi si è spinta nell’interno, nella Valle del Douro. Adesso è il momento di andare a sud.

Aveiro con il suo spiccato stile Art Nouveau è la prima tappa di questa discesa. Stradine decorate a tema marino, canali capillari, moliceiros (imbarcazioni tipiche) coloratissimi , i dolcetti ovos moles, rendono la visita oltre modo gradevole.

Ma G~ non si ferma qui. La distanza da Porto inizia a essere considerevole (circa due ore) ma non vuole rinunciare a Nazaré dove orbitano alcune delle onde più alte al mondo! Essendo fuori stagione (inizio settembre) è praticamente impossibile vedere un’onda da record ma il paese rimane comunque delizioso tra la sua spiaggia – Praya de Nazaré – e il centro storico sopraelevato.

Itinerario Portogallo 10 giorni, Nazaré

Rientrata a Porto G~ saluta questa appagante città andando a cena in una tipica tasca al di là del fiume, a Vila Nova De Gaia.

L’indomani il volo di rientro la attende sul presto, i saluti sono d’obbligo questa sera.

Creiamo insieme il tuo viaggio, su misura

Un itinerario personalizzato creato sulla tua persona. Unico. Proprio come te. Non esitare a contattarmi, sarò felicissima di aiutarti a trasformare la tua prossima avventura in realtà.

Grazie!