I miei sogni-da-realizzare sono soliti a spintonarsi, incastrarsi, mescolarsi, coinvolgersi. Moltiplicarsi. Mentre io provo ostinatamente a dar loro un ordine realizzandone (spesso con fatica) uno alla volta.
È così che la mia determinazione mi ha portato a visitare Bilbao in un giorno. Prima tappa del mio on the road in Spagna del Nord. Città dove c’è uno (dei 3) Musei Guggenheim. Eccolo qui il mio umile sogno-da-realizzare.
Riassunto Bilbao cosa vedere in un giorno
🚗 Se hai in programma giusto un weekend a Bilbao allora muoviti con i mezzi pubblici. Se, invece, il tuo piano prevede un bel viaggione in questa zona della Spagna allora ti serve assolutamente un’auto a noleggio: la puoi prenotare su questo affidabile sito.
Bilbao, cosa vedere in un giorno
Dopo essere atterrata a Santander e aver noleggiato l’auto con la mia solita compagnia di fiducia mi sono fiondata a Bilbao. Qui ho trascorso la prima sera del mio viaggio in Spagna del Nord e il giorno successivo.
Come punto di appoggio ho scelto un delizioso agriturismo a Mungia. Piccola cittadina che guarda Bilbao dalla cima di una collina, a circa 20 minuti di auto.
Ho scelto di alloggiare in qui principalmente perché preferisco sempre il verde alla città ma anche per il prezzo (decisamente più contenuto).
È ora di venire al sodo. Ti racconto della mia storia con Bilbao, cosa vedere in un giorno.
Museo Guggenheim. Bilbao, cosa vedere in un giorno.
Un’aria sorprendentemente appiccicosa accompagna la mia colazione fatta di caffè e toast con marmellata di pomodori. Era del tutto inaspettata. E mi riferisco sia alla bontà della marmellata (chi avrebbe mai pensato che fosse così deliziosa!) sia – e soprattutto – all’appiccicume del clima. Ne prendo atto con fatica.
Monto in auto e faccio del mio meglio per dare le giuste indicazioni stradali a marito che è alla guida. Evidentemente ai Paesi Baschi piace creare nomi impronunciabili mescolando consonanti con consonati, tant’è che mi ingarbuglio a ogni cartello stradale.
In qualche modo comunque arrivo a Bilbao. I parcheggi sono tutti notoriamente cari, perciò, vado di comodità e mi mantengo vicino al Museo Guggenheim. Prima tappa della giornata. Il biglietto l’ho prenotato mesi fa (questo il sito ufficiale). E adesso inizio a sentire quella tipica morsa allo stomaco di quando sono davvero emozionata.
Mi avvio perlustrando la superba struttura del museo e rovescio su marito un fiume di commenti a riguardo. Cerco tutte le sette sculture che arricchiscono l’esterno. Le più celebri: il famosissimo Puppy di Koons e Mamà, il ragno gigante. Amo entrambe.
Le mie aspettative per gli interni non fanno che salire. Soprattutto perché – insieme alla collezione permanente – c’è la mostra di un artista contemporaneo giapponese. Yoshitomo Nara. (Per chi non mi conosce: ho una profonda cotta per il Giappone, da sempre e per sempre).
Mi gusto ogni angolo. Compro – senza alcuna esitazione – il catalogo della mostra e lascio il bookshop completamente soddisfatta. E con un marito assuefatto.
Il centro storico di Bilbao
Casco Viejo, il centro storico di Bilbao, è la prossima tappa. Dista mezz’oretta a piedi dal museo ma il tempo passa in un lampo. Trovo questa città assolutamente deliziosa: pulita, precisa, ordinata, silenziosa. L’architettura poi è splendida e i curati giardini fioriti la risaltano ancor più.
Saluto il Cafè Iruna, uno dei caffè più antichi della città, e percorro la Gran Via che, pur essendo trafficata di persone e di auto, mantiene un suo ordine confortevole.
Attraverso il ponte sul fiume Nervion con uno strappo olimpionico per sfuggire al sole sempre più appiccicoso e mi ritrovo nel centro storico vero e proprio. Un dedalo di viuzze (ombreggiate, fiuu) con bellissssime e curatissssime case colorate. Adoro tutto.
La Cattedrale di Santiago, vestita in uno splendido stile gotico, è il fulcro della Bilbao antica. Osservo la gente che vi ruota intorno. Mi incuriosisce la vita di Bilbao così vado al Mercato de la Ribera. Trovo nei mercati una lucida immagine della vita cittadina, non mi esimo mai dal visitarli.
Tutte quelle bancarelle di cibo de la Ribera mi hanno solleticato l’appetito; mi metto a sedere nel primo bar di pintxos che mi ispira e pranzo con – ovviamente – deliziosi pintxos (la versione basca delle tapas). Non mi stanco di ripeterlo: questa città è estremamente invitante.
Riprendo la via del parcheggio ma non resisto a fare una sosta in una pasticcieria dalla vetrina ammaliante. Non so bene come si chiama quello che sto assaggiando ma il mio palato esulta. È una sorta di meringa morbida su una base di pasta frolla e crema pasticcera. Curiosa, cerco su Google e scopro che il suo nome è Carolina. Trovo simpatico sia il nome che il dolcetto.
Prima di riprendere la macchina do un ultimo sguardo al Guggenheim dall’inusuale ponte con arcate color vermiglio che lo fiancheggia. È il Salbeko zubia, e anche lui fa parte delle sette opere che circondano il museo. Il ponte mi regala l’immagine cartolina di Bilbao. Me la porto con me.
Escursione da Bilbao: San Juan de Gaztelugatxe
Non so chi sia Daenerys Targaryen. Non ho idea di cos’è Dragonstone. Game of Thrones è solo un nome come un altro che ho sentito nominare più volte dalla zona divano.
Ma marito è un serio appassionato di questa (super, a detta di lui) serie tv. Perciò eccomi a Gaztelugatxe. Un nome impronunciabile che HBO ha trasformato in un set conosciuto in tutto il mondo.
🔎San Juan de Gaztelugatxe in un box. Gaztelugatxe dista appena 40 minuti dal centro di Bilbao. Il parcheggio è – ovviamente – a pagamento. Per accedere a questo pezzetto di costa basta bisogna prenotare su questo sito web l’orario di ingresso. Il biglietto è gratuito. La prenotazione serve a spalmare ben bene il numero dei visitatori.
Il clima è altamente suggestivo. Una spessa coltre di nubi basse e sfuggevoli avvolge me e il panorama intorno. Non so come si viva a Dragonstone ma qui c’è di sicuro una certa atmosfera.
Mi incammino per il sentiero – decisamente agevole – e inizio a scendere. Finalmente le nuvole si fanno da parte e compare l’isoletta nel mare, con l’inconfondibile eremo sulla cima. Bellissima. Un paesaggio rude, burbero, altamente poetico.
Capisco che la scampagnata è finita quando arrivo sulla costa. Proseguo superando il caratteristico ponte e poi mi faccio coraggio. Inizia la ripida salita dei 231 gradini che porta su, fino all’eremo. C’è un tasso di umidità così alto che la mia maglietta da rosa è diventata bordeaux.
Il vento che mi accoglie in cima asciuga in un amen il sudore freddo sulla pelle. Ahhhh, prevedo già una bella cervicale. Guardo l’eremo. Guardo il panorama. Assimilo tutto. E mi piace.
Poi – ansimando e boccheggiando – rifaccio tutto il percorso costantemente in salita. Fino al parcheggio.
Tempo di una doccia rigenerante in alloggio e mi fiondo a divorare la cena in un’apprezzabile taverna a Mungia, il Restaurante Asador Ametza Larrauri.
Ecco per me Bilbao, cosa vedere in un giorno. Una città piacevolissima con dei dintorni tutti da esplorare e amare.
Ti stuzzica l’idea di visitare Bilbao? Allora scrivimi per creare insieme l’itinerario che meglio ti rappresenta.
Creiamo insieme il tuo viaggio, su misura
Un itinerario personalizzato creato sulla tua persona. Unico. Proprio come te. Non esitare a contattarmi, sarò felicissima di aiutarti a trasformare la tua prossima avventura in realtà.
