All’inizio doveva essere l’Indonesia. O forse la Thailandia. O forse la Malesia. I miei viaggiatori non avevano affatto le idee chiare, ma almeno sapevano che sarebbero voluti andare in Oriente. È già un inizio.

Preventivi. Call. Messaggi. Aggiornamenti. La Thailandia aveva appena conquistato i loro cuori quando la guerra sbriciola d’un colpo tutta la loro risicata sicurezza. Sterzano di netto. Il Messico diventa la loro prima scelta.

Io sono Jessica, travel designer per viaggi con personalità e sono prontissima a raccontarti l’intero itinerario in Yucatan di 12 giorni (on the road) che ho scritto per i miei viaggiatori. MA non ti sorprendere se questo viaggio non ti appartiene al 100%: ogni itinerario su misura che creo è unico come la sorprendente identità che rispecchia.

Ecco cosa posso fare per i tuoi viaggi.

È arrivato il momento di dare dei nomi ai protagonisti di questo racconto, che abbrevio in M~ e J~. Una coppia vivace che ha visitato il Messico con un itinerario in Yucatan di 12 giorni, ad agosto.

Qual è il periodo migliore per visitare lo Yucatan?

Questa è la domanda che ha fatto passare qualche buona notte in bianco a M~ e J~. Èh sì, perché su carta il periodo migliore per visitare lo Yucatan va da dicembre ad aprile ovvero quando è stagione s-e-c-c-a: temperature gradevoli, poca umidità, sole.

E invece loro quando possono partire? Esclusivamente ad agosto, quel mese mattacchione di piogge (e uragani). Ecco la loro legittima ansia.

Alla fine, lo hanno fatto. Sono partiti per lo Yucatan ad agosto (d’altronde non avevano alternative realistiche) e si sono trovati più che bene. Qualche pioggerella sì, qualche cielo grigio ma che non ha intaccato la bellezza naturale del viaggio.

Quanti giorni servono per visitare lo Yucatan?

Lo dico con franchezza a te così come l’ho detto a loro. A mio parere affrontare un viaggio tanto lungo per una settimana non ha senso. 10 giorni sono la base, 12 (e quindi 10 giorni effettivi) il top. Se hai la possibilità di spenderci 15 giorni beh, ancora meglio.

Ma comunque sia in 12 giorni M~ e J~ sono riusciti a godersi le rovine Maya, qualche città coloniale, angoletti naturali come la Laguna di Bacalar e a farsi un po’ di mare. Soddisfatti, soddisfatti.

Riassunto dell’itinerario in Yucatan di 12 giorni

🚗Questo itinerario è stato pensato avendo una macchina a noleggio a disposizione. I miei viaggiatori hanno prenotato – con anticipo e con copertura TOTALE – su questo affidabile sito.

Itinerario Yucatan 12 giorni on the road, ad agosto

Dopo un lungo ma confortevole volo, i protagonisti di questa storia atterrano a Cancun dove – anche se alquanto annebbiati dal cambio di fuso orario – non perdono tempo e recuperano l’auto a noleggio prenotata dall’Italia su questo affidabile sito. Personalmente lo consiglio sempre, sono anni che noleggio con loro e mi sono sempre trovata bene. In un itinerario in Yucatan di 12 giorni poi NON può assolutamente mancare la copertura totale.

Chiusa le parentesi auto a noleggio, veniamo all’itinerario in Yucatan di 12 giorni vero e proprio. Eccolo.

Giorno 1-2-3: Valladolid, Messico

L’aeroporto di Cancun dista circa 2 ore di macchina da Valladolid. Due ore che passano veloci, cariche dell’emozione di essere r-e-a-l-m-e-n-t-e in Messico.

Dopo un brevissimo pit stop per lasciare i bagagli in hotel M~ e J~ iniziano a gironzolare tra i profumi di cioccolato e caffè della cittadina coloniale. La sua alma mexicana è appariscente e coinvolgente.

Valladolid, Yucatan, Messico

Cosa vedere a Valladolid in Messico?

Il pittoresco Zócalo – la piazza principale – ospita un altrettanto pittoresco giardinetto, il Parque Principal Francisco Cantón Rosado. È da qui che i nostri protagonisti iniziano ad esplorare Valladolid in Messico. Proseguono poi per il Convento de San Bernardino de Siena e, impossibile da non notare, la piacevolmente pacchiana scritta colorata “Valladolid”. C’è poi Parque de la Candelaria e la strada storica Calzada de los Frailes. Insomma, Valladolid è promettente e piace fin da subito.

Nelle pagine dell’itinerario aggiungo per loro un’opzione extra, un corso di cucina in un villaggio maya che prenotano su questo sito.

Viaggio in Yucatan di 12 giorni: Ek Balam

Il giorno seguente è sempre dedicato a Valladolid (e dintorni, per la precisione). Una giornata equilibrata dal mattino culturale al sito archeologico di Ek Balam. Il fatto che si possano ancora scalare a piedi le piramidi lo rende oltremodo attraente.

Il pomeriggio invece va ai cenote messicani. Queste incredibili grotte sotterranee di acqua dolce puntellano i paraggi di Valladolid e non solo dato che il cenote Zaci si trova proprio nel bel mezzo della città; da non credere. Propongo loro diversi nomi tra i quali scegliere: cenote Xcanche, cenote Suytun, cenote Xcanahaltun, cenote Chaachab. E ancora il cenote X’ux Ha. Insomma, hanno l’imbarazzo della scelta (anche se una tempesta elettrica non gli permette di goderseli appieno).

Giorno 4: Las Coloradas e Rio Lagartos cosa vedere

Il piccolo villaggio di Las Coloradas – all’interno della Riserva di Río Lagartos – è famoso in tutto il Messico per le sue suggestionabili lagune rosa. Uno spettacolo assolutamente accattivante, con il sole.  Altrimenti quel rosa spettacolare che ci si aspetta diventa un piatto e insulso marroncino che smorza del tutto l’effetto wow tanto desiderato.

Tranquillizzo subito M~ e J~ dicendogli che girare per questa riserva è davvero semplice ma, per forza di cose, bisogna partecipare a un tour organizzato. E basta guardare la foto qua sotto per capire che sono stati estremamente fortunati.

Arriva il momento di dedicare più spazio anche a Río Lagartos e alla sua biosfera. Canali, mangrovie, saline, coccodrilli, fenicotteri, qui sono di casa. M~ e J~ partecipano a un tour in barca sulle tipicissime lancha.

E-m-o-z-i-o-n-a-n-t-e.

Dove dormire a Valladolid? Hotel Boutique Casa Quetzal, ecco come me ne hanno parlato M~ e J~: “l’hotel qui a Valladolid è ottimo, ci possiamo muovere a piedi perché siamo nella via del centro in pochissimi minuti”.

Giorno 5: Chichén Itza, Yucatan

In un itinerario in Yucatan di 12 giorni c’è solo una vera e propria star. Capace di attirare l’attenzione di tutti, di suscitare lacrime e batticuori. Chichén Itza. IL sito archeologico più famoso e meglio conservato dello Yucatan, tra i più importanti della cultura Maya. La bussola dello Yucatan.

Pensa alla palese delusione di M~ e J~ quando ho dovuto dirgli che Chichén Itza era attualmente CHIUSA. Già, lo sconforto ha fatto capolino sui loro volti così ho cercato di indorare la pillola inserendo nel loro itinerario su misura una valida (oserei dire validissima) alternativa: Uxmal, il centro più importante della regione Puuc.

Chichén Itza, Yucatan

Alla fin della fiera l’alternativa non è servita perché le proteste si sono placate e Chichén Itza ha riaperto ai numerosissimi turisti. Perciò questa giornata si è svolta secondo programma:

  • Chichén Itza
  • Izamal, la Ciudad amarilla, una solare città gialla per gli edifici (gialli) di epoca coloniale.
  • Tappa finale a Mèrida, la capitale dello Yucatan, dove trascorrono la notte. Visto il poco tempo a disposizione M~ e J~ prenotano un free tour per meglio conoscere la città.
Itinerario in Yucatan di 12 giorni: Izamal

Dove dormire a Mèrida? Viva Merida Hotel Boutique con una piacevole piscina.

Giorni 6-7: Laguna di Bacalar, Messico

M~: “Sicura che vale la pena visitare Bacalar?”

Io: “È la miglior alternativa che avete al Mar dei Caraibi”.

Ecco le foto che mi hanno mandato, una volta sul posto.

Laguna di Bacalar

Lo so che rinunciare al Mar dei Caraibi, in un viaggio in Messico, NON è semplice. Ma ad agosto, con il serio problema del sargasso è la scelta più ragionevole. (E comunque M~ e J~ avranno tempo anche per approcciarsi al mare caraibico).

Perciò, convinta, suggerisco loro Bacalar ad appena 30km dal Belize. Una “laguna dai sette colori”: un lago enorme con sabbia bianca finissima, acqua calda (sui 30° come i Caraibi) e mangrovie che la circondano. Per tutto il resto, lascio parlare le foto.

Dove dormire a Bacalar? Hotel Maria Maria, non è direttamente sul mare ma ha un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Giorno 8: Tulum, Messico

Oggi è ufficiale: M~ e J~ sono sulla Riviera Maya. Precisamente a Tulum, una meta gettonatissima e apprezzatissima per le rovine Maya (le uniche sul mare), per le spiagge caraibiche, per il mare – su carta – da sogno.

Ahhh che goduria! Se non fosse per i costi esorbitanti di… TUTTO. Oh sì. Le spiagge più famose come la spiaggia Paraiso così come il sito archeologico sono state incluse nel Parque del Jaguar, un nome carino per richiedere altri soldi ai visitatori. Per non parlare dei prezzi ALTI – quasi da bombola di ossigeno – degli stabilimenti. Insomma, qui bisogna arrivare preparati a farsi spennare.

Aggiungo poi qualche pagina dedicata ai cenote di Tulum, valida alternativa alla spiaggia in caso di brutto tempo.

itinerario in Yucatan di 12 giorni

Dove dormire a Tulum? Hotel Boutique TerraNova accogliente e con una piscina super suggestiva.

Giorni 9-10-11: isola di Holbox, le spiagge e cosa fare

J~: “Holbox è proprio un’isola felice come hai scritto tu- Il relax totale”.

Nel loro itinerario in Yucatan di 12 giorni M~ e J~ volevano assolutamente concedersi un po’ di mare. Erano coscienti del sargasso, erano coscienti di essere in pieno periodo delle piogge ma erano anche coscienti che avevano bisogno di vitamin sea. Così gli propongo la piccola – e ancora poco turistica – isola di Holbox che raramente viene presa d’assalto dalle temibili alghe.

itinerario in Yucatan di 12 giorni: Holbox

Da Tulum a Holbox è proprio su strada la famosissssima Playa del Carmen. Forse la spiaggia-cartolina dell’intero Messico. Turistica? Sì. Affollata? Sì. Costosa? Assolutamente sì. Ma M~ e J~ non resistono e fanno tappa qui prima di lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi del minuscolo villaggio di Chiquilà e imbarcarsi per l’isola pedonale di Holbox.

A Holbox trascorrono tre giorni a crogiolarsi sulle sue infinite spiagge, nuotare con gli squali balena, osservare la bioluminescenza, vivere una vita lenta. Sono così coinvolti da Holbox che decidono di posticipare fino all’ultimo il rientro e ridimensionare così il tempo a Cancun.

Dove dormire a Holbox? Casa Peregrino Holbox vicinissima alla spiaggia.

Giorno 12: Cancun e rientro

Cancun è una delle mete più turistiche della Riviera Maya. Di base non esiste un vero e proprio centro storico con monumenti, siti d’interesse e musei da visitare. Il suo fascino rimane nelle atmosfere quotidiane, nei colori e nei profumi. Di una certa bellezza sono le sue spiagge. Ma Cancun è prima di tutto un’ottima base per raggiungere luoghi famosissimi come la già citata Playa del Carmen e l’idilliaca Isla Mujeres.

Dove dormire a Cancun? The Quetzal, semplice e dal costo non eccessivo.

M~ e J~ rinunciano a questa fetta di Messico preferendo appunto la tranquillità di Holbox. Arrivano a Cancun giusto il tempo di un breve giro nei paraggi di Parque Las Palapas e il volo per l’Italia è già lì che li aspetta.

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Un itinerario personalizzato creato sulla tua persona. Unico. Proprio come te. Non esitare a contattarmi, sarò felicissima di aiutarti a trasformare la tua prossima avventura in realtà.

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