Quando L~ e M~ mi hanno chiesto di organizzare il loro viaggio di nozze, ammetto di essere rimasta sbalordita.

Non tanto per la gioia intrinseca che un viaggio di nozze stuzzica in me, quanto per la (imminente) data di partenza. Tic-toc. Mancavano appena 2 mesi e mezzo al fatidico giorno. E la meta prescelta non abbondava di certo di alloggi. Tic-toc tic-toc.

Urgeva rimboccarsi le maniche per costruire un degno itinerario in Islanda di 8 giorni. Così – come allora – senza indugio alcuno ti racconto questo consistente viaggio on the road nella Terra del ghiaccio e del fuoco.

Io sono Jessica, travel designer per viaggi con personalità e sono prontissima a raccontarti l’intero itinerario in Islanda di 8 giorni (a settembre) che ho scritto per i miei viaggiatori. MA non ti sorprendere se questo viaggio non ti appartiene al 100%: ogni itinerario su misura che creo è unico come la sorprendente identità che rispecchia.

Ecco cosa posso fare per i tuoi viaggi.

Itinerario in Islanda di 8 giorni

Giorno 1 dell’itinerario in Islanda di 8 giorni: arrivo a Keflavík e noleggio auto

Questo viaggio di nozze avrebbe potuto iniziare in modo catastrofico. Sono POCHE le cose essenziali per un viaggio in Islanda ma il noleggio auto è una di queste. Anzi, il noleggio auto dal corretto aeroporto è una di queste.

Èh si, in preda al b-b-batticuore prematrimoniale, lo sposo aveva selezionato come sede del noleggio l’aeroporto di Reykjavik invece del (corretto) Keflavík. Ops. Appena mi ha inoltrato la prenotazione mi è caduto subito l’occhio e in meno di due minuti abbiamo scampato la catastrofe.

Perciò di certo ti suggerisco di prenotare l’auto su questo affidabile sito che ha la cancellazione gratuita fino a 48 ore prima del noleggio e – per un itinerario in Islanda – non può assolutamente mancare la copertura TOTALE.

Chiusa questa lunga parentesi sul noleggio auto, il primo giorno di questo viaggio dell’amore se ne va tra le nuvole, in volo. Quando L~ e M~ mettono piede sull’isola hanno giusto modo di fare una cena veloce e una dormita epica nel loro hotel poco più a nord di Reykjavik.

Itinerario in Islanda di 8 giorni: arrivo sull'isola

Dove dormire zona Reykjavík? Hotel Laxnes, comodo comodo per esplorare il Circolo d’Oro.

Giorno 2: Il Circolo d’Oro Islanda tappe

“È tutto meraviglioso e tu sei stata unica, grazie di tutto”.

Sussulto a leggere questo inaspettato messaggio. L’itinerario in Islanda di 8 giorni è appena iniziato eppure qualcosa ha già fatto breccia nello spirito di L~ e M~.

Oggi sono al Circolo d’Oro, un nome promettente già di per sé, che racchiude:

  • Il Parco Nazionale di Thingvellir è un tipo popolare adorato per i prorompenti geyser e per il suo svenevole fascino paesaggistico. Come se non bastasse qua si può passeggiare nel punto in cui si incontra la faglia nord-americana con quella euroasiatica. C-l-a-m-o-r-o-s-o.
  • Nell’area geotermica di Geysir i protagonisti sono i geyser. In particolare, il non più attivo Geysir (il più grande) e il suo vicino, Strokkur.
  • La cascata Gullfoss, impareggiabile. Una fitta nebbiolina e perenni arcobaleni sono i compagni di una vita.

Pieni di tanta meraviglia raggiungono la loro guesthouse in mezzo al nulla. Ma in questa terra il nulla non ha mai eccezione negativa, è un nulla che accompagna e riempie lo spazio. Un nulla che diventa pace e armonia.

cascata Gullfoss

Dove dormire tra il Circolo d’Oro e Vik: Brú Guesthouse

Giorno 3: Il sud dell’Islanda

La giornata inizia a caccia di cascate. Vicine vicine al loro alloggio Seljalandsfoss e Gljùfrafoss non reggono il confronto con la suprema Gullfoss ma anche loro sono in gamba nell’attirare l’attenzione.

L~ e M~ si incamminano increduli dietro al salto di Seljalandsfoss: una sua caratteristica estremamente accattivante. Mentre la timida Gljùfrafoss si nasconde tra le rocce, più restia a farsi riconoscere; forse è proprio questo carattere riservato a farle volere così bene.

Poi c’è Skogafoss. Lei è avvezza nello stare davanti all’obiettivo, e come potrebbe essere diversamente. Con i suoi 60 metri di altezza e quei brillanti arcobaleni che le ronzano intorno è magia.

itinerario in Islanda di 8 giorni: Seljalandsfoss

Di nuovo in auto, lungo la ring road. Dopo appena 30 minuti ecco che L~ e M~ sono al promontorio Dyrhólaey, un luogo assurdo per la sua bellezza acqua e sapone.

Il cielo è limpido. Sparute nuvole innocue sono ancorate infondo al palco: la lunghissima spiaggia nera Reynisfjara risalta splendidamente. Le colonne di basalto, i faraglioni sulla linea del mare, i buffi puffins in cielo, sono comparse oltremodo evocative.

itinerario in Islanda di 8 giorni: spiaggia nera

M~ non sta più nella pelle. L~ rimane più titubante ma sa che si può fidare. Il ghiacciaio più grande d’Europa – Svínafellsjökull – è lì ad attenderli e la loro guida alpina che li porta a spasso per circa 3 ore in questa natura cruda si dimostra egregiamente all’alterezza del luogo.

Dove dormire in zona Skaftafell National Park: Fosshotel Glacier Lagoon, dannatamente caro ma è proprio vicino al ghiacciaio.

Svínafellsjökull ghiacciaio Islanda

Giorno 4: la zona sud est dell’itinerario in Islanda di 8 giorni

Se il buongiorno si vede dal mattino, oggi è un gran giorno. L~ e M~ fanno colazione nel loro costosissimo hotel ai piedi del ghiacciaio. L’unica notte folle in questo equilibrato itinerario in Islanda di 8 giorni.

Ancora una volta il parco nazionale di Skaftafell li attira a sé per lasciarli frastornati di fronte a Svartifoss, la cascata dalle imponenti colonne di basalto esagonale.

Uno sbalordimento che prosegue vedendo Fjallsárlón: la distesa d’acqua costellata da iceberg dove il ghiacciaio Fjallsjökull si fionda impavido. Di certo è meno gettonata della laguna Jökulsárlón, la sua dirimpettaia, che L~ e M~ decidono di esplorarla in kayak prenotando questa escursione.

Un cielo grigio cenere toglie splendore a Diamond beach, la spiaggia nera glassata da pezzi di ghiaccio che mantengono tuttavia un loro stoico fascino.

Per il resto della giornata L~ e M~ si lasciano guidare dalla libertà dei Fiordi Orientali, quel segmento arzigogolato di costa islandese puntellato da oziosi villaggi in riva al mare che vivono di pesca. E tra una pausa panoramica e l’altra arrivano a Djúpivogur. 

Dove dormire nei Fiordi Orientali: Framtid Apartments and Holiday Homes

Giorno 5: i Fiordi Orientali

Quando si rientra da un itinerario in Islanda di 8 giorni appare bizzarro iniziare la giornata con un cappuccino invece che con una cascata. Ma L~ e M~ sono solo al quinto giorno della loro luna di miele e quindi ad attenderli c’è Hengifoss dove l’acqua si getta nel vuoto da pareti di pietra nera e rossa.

La strada arcobaleno di Seyðisfjörður è troppo ammaliante per non garantirle una (breve) deviazione così da vederla di persona, prima di trascorrere due ore beate al calduccio delle acque termali dell’isola (intervallate da quelle del gelido lago Urriðavatn).

Il resto della giornata se ne va in auto fino ad arrivare al loro alloggio, sulla strada per Húsavík.

Dove dormire: Guesthouse Brekka, ideale se hai in programma l’escursione per vedere le balene a Húsavík

Giorno 6: Húsavik – Hverir – Goðafoss

Quando ho proposto a L~ e M~ due località per vedere le balene loro sono stati polarizzati dalla scritta “100% di possibilità” di un tour a Húsavik. È la loro scelta.

L’avvistamento delle balene è una delle cose più sperate e attese di questo itinerario in Islanda di 8 giorni. Ed effettivamente ci riescono, le balene le trovano e le ammirano (con l’aggiunta di qualche delfino). Ma quella che doveva essere la ciliegina sulla torta del viaggio di nozze si rivela alquanto indigesta. L~ mi racconta che “è stato tutto bellissimo, un pochino meno l’esperienza di vedere le balene perché ci hanno fatto uscire con un mare DAVVERO mosso e il ritorno è stata un’agonia”.

Comunque sia, sopravvissuti all’esperienza balene L~ e M~ si muovono verso Hverir, la terra che fuma, un’area sulfurea surreale nei dintorni del vulcano Krafla. Salutano poi il lago Mývatn e infine virano in direzione Goðafoss. Di fronte alla “cascata degli dèi” le parole si svuotano e le foto faticano a rendere giustizia ad un luogo così potente.

L’ultimo (bel) strappo di strada per oggi consiste in 200 km filati per arrivare nella guesthouse più meravigliosamente sperduta di tutto il viaggio.

Dove dormire: Kolkuós Guesthouse, un alloggio circondato da un elegante nulla

Giorni 7-8: Penisola di Snaefellsness

Snaefellsnes è l’Islanda in miniatura. Ci sono proprio tutti gli elementi che rendono ragguardevole quest’isola, solo in scala ridotta.

L~ e M~ percorrono lentamente la strada 54 che delinea il bordo della penisola e, in questa prima giornata, li porta a:

  • Stykkishólmur, un coloratissimo villaggio dal sapore marittimo. (Villaggio tipico: c’è).
  • Grundarfoss è un esile salto di 70 metri lievemente scostato dalla strada. (Cascata: c’è)
  • Kirkjufell una montagnola diventata famosa per Game of Thrones. Alle sue spalle la cascata Kirkjufellsfoss. (Combo montagna + cascata: c’è).
  • Snæfellsjökull National Park con il vulcano Snæfellsjökull e Saxhóll Crater. (Area geotermica irrazionalmente bizzarra: c’è).

Facendo due calcoli già questo primo giorno va a sommare (quasi) tutti gli addendi che danno come risultato Islanda.

Il secondo giorno mette insieme:

  • Djúpalónssandur, una spiaggiona nera
  • Le pittoresche scogliere di Arnarstapi
  • La piccola e solitaria chiesa nera di Búðir
  • Ytri Tunga con le sue foche.

Tirando le somme si hanno proprio tutti gli ingredienti per una ben riuscita Islanda in miniatura.

Dove dormire a Snæfellsnes: Hotel Vest Mar a Ólafsvík 

Per L~ e M~ è arrivato il malinconico momento di rientrare a Reykjavik per trascorrere la loro ultima notte di questo avventuroso viaggio di nozze. Il loro volo l’indomani parte prestissimo: salutano questa terra dal taxi prenotato dall’Italia che li porta all’aeroporto di Keflavík, alle 4:30 del mattino. Una forte nostalgia siede sul sedile passeggero davanti a loro.

Dove dormire a Reykjavík: Blue Mountain Apartments by Heimaleiga, a 20 minuti in auto dal centro città.

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Un itinerario personalizzato creato sulla tua persona. Unico. Proprio come te. Non esitare a contattarmi, sarò felicissima di aiutarti a trasformare la tua prossima avventura in realtà.

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