Mi è capitato di scrivere un itinerario in Andalusia di 7 giorni per gruppi di amici (più o meno giovani), consolidate coppie (anche in dolce attesa), famiglie con bambini (più o meno piccoli). Tante persone, diversi caratteri. Ma un unico risultato: un immenso entusiasmo per le zone che hanno visitato. Sempre.
L’Andalusia è così. Una bonacciona, sempre affabile nei modi. Con città e paesaggi che rendono più leggero il quotidiano. Quello che ti sto per raccontare è il risultato accumulato da piú esperienze; un ben amalgamato itinerario di una settimana per una prima volta nella regione spagnola. Così da scoprire le sue (principali) meraviglie. E, magari, invogliarti a tornare.
Qual è il periodo migliore per andare in Andalusia?
L’Andalusia è una regione CALDA. Le estati sono toste con temperature da capogiro (e non in senso positivo, intendiamoci). Perciò più che dirti quale sia il periodo migliore, ti dico quello dal quale stare alla larga. La lunga e caldissima estate.
Per il resto dell’anno hai il mio benestare. Ho organizzato viaggi a gennaio-aprile-maggio-settembre-ottobre. Il clima è sempre risultato piacevole. Ecco, maggio (in particolare verso la fine) può essere già parecchio caliente. Ma fattibile. Mentre gennaio dispensa qualche giornata di pioggia, ma niente di proibitivo.
Noleggio auto per un bel giretto in Andalusia
Affrontiamo ora il tema del noleggio auto in Andalusia. È indispensabile l’auto per visitare questa regione? NO. Addizionando treno (Renfe) e bus (ALSA) riesci a raggiungere comodamente le principali città andaluse.
Ma, se vuoi un mio consiglio, io ti dico: vai di noleggio auto. Questo perché ti permette di rendere totalmente tua l’Andalusia. Con una macchina a disposizione ti fermi dove ti pare tra una tappa e l’altra, raggiungi (senza troppi sbatti) gli sperduti paesini bianchi dell’entroterra, detti il tuo personalissimo ritmo al tempo. In caso, io noleggio sempre su questo affidabile sito.
Riassunto dell’itinerario in Andalusia
di 7 giorni
- Giorno 1: Malaga, la Costa del Sol
- Giorno 2: Granada
- Giorno 3: Cordova
- Giorno 4: Siviglia
- Giorno 5: Siviglia
- Giorno 6: Pueblos Blancos
- Giorno 7: Colomares e rientro in Italia
🚗Per un riuscito viaggio in Andalusia ti consiglio di spostarti in tutta libertà noleggiando un’auto su questo affidabile sito.
Quali tappe fare in Andalusia. Partenza da Malaga (?)
Malaga? Siviglia? Questo è il dilemma. Diciamocelo in sincerità, le due città si equivalgono per iniziare questo itinerario di 7 giorni in Andalusia. La discriminante? Il costo del volo. Molto spesso (non è verità assoluta, sia chiaro) volare su Malaga è meno caro che la dirimpettaia Siviglia. Perciò vedi un po’ dove ti conviene.
Giorno 1: Malaga, la Costa del Sol
Malaga. Città di tintarella e arte. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai davanti un’esponente di spicco della vacanziera Costa del Sol ma che, al contempo, ha dato i natali al grande Pablo Picasso.
Una bella giornata a Malaga la puoi strutturare così: inizia gironzolando nel suo centro storico. Saluta la Cattedrale, da sempre tristemente privata di una delle sue torri (ecco perché è soprannominata “la Manquita”, ovvero la monca). Passeggia per Calle Larios, il salotto della città e approfitta di uno dei suoi bei musei. Io ti consiglio o il Museo Picasso oppure la versione spagnola del Centro Pompidou.
Dai poi una sbirciatina al teatro romano e fatti venire un bel fiatone percorrendo la strada in salita che porta prima all’Alcazaba, una fortezza dell’VIII secolo, e poi continua fino al Castello di Gibralfaro. Lí lasciati sorprendere dal tramonto migliore sulla città. (Se vuoi conoscere qualcosa in più sulla storia di questi luoghi partecipa a un bel tour).
Chiudi la giornata banchettando con tapas o espetos lungo la spiaggia La Malagueta.
Consiglio: visitare Malaga durante la Settimana Santa di Pasqua è elettrizzante. Certo, la città è totalmente sottosopra come orari e spostamenti, ma i festeggiamenti sono in grande stile.
Giorno 2: Granada
Le cime della Sierra Nevada ricamano quella che da molti è considerata lo scrigno dell’ottava meraviglia del mondo. Granada. Con la sua stupefacente Alhambra.
Una città fascinosa, pienamente cosciente del suo potere seduttivo con un inconfondibile profumo mediorientale, antichi e attraenti quartieri arabi, spettinati bazar, numerosi palazzi agghindati a festa.
L’Alhambra è il fiore all’occhiello di tutta questa bambagia. Perciò una visita di Granada DEVE iniziare da questo enorme complesso di palazzi. (Ricorda di prenotare i biglietti con l-a-r-g-o anticipo sul sito ufficiale). E ti porterà via una mattinata comoda.
Vai poi in centro per fare una capatina all’Alcaiceria, con la Cattedrale e la Cappella Reale. I bagni arabi sono un’altra tappa meritevole. Infine, nel quartiere arabo Albayzin trovi il punto panoramico più prevedibilmente gettonato della città: il Mirador de San Nicolàs.
Giorno 3: questo itinerario in Andalusia di 7 giorni prosegue verso Cordova
Un ponte. Una città.
Un florido passato arabo.
Una dolce fragranza di fiori. Ti presento Cordova.
Arrivando in auto fermati prima di tutto appena fuori città, alla Medina Azahara: la città ideale di un potente califfo del passato. Costui era così innamorato di una delle sue concubine da darle il suo nome (Zahara). O almeno così vuole la sentimentale leggenda.
Il fiore all’occhiello del centro storico di Cordova è di certo la Mezquita. Il caleidoscopico gioco creato dalle sue 850 colonne di marmo e granito è magnetico. Prosegui la visita entrando nell’Alcazar, la Fortezza dei Re Cristiani con piacevoli bagni arabi e giardini.
E poi via, verso il quartiere ebraico: la Juderia. Squisito. Questo dedalo di viuzze bianche puntinate da sgargianti fiori profumati cela una delle vie più deliziose al mondo: Calle de las Flores.
Saluta la città attraversando il vigoroso ponte romano. Dall’altra sponda il volto di Cordova si delinea in tutto il suo splendore.
Giorno 4: prima impressione di Siviglia
Siviglia è una città effervescente che da qualche anno è sulla bocca di tutti. All’improvviso il mondo si è accorto di lei e le ha puntato i riflettori addosso. La sua storia gloriosa, la cultura succulenta e il familiare sorriso di benvenuto non lasciano scampo. Siviglia conquista. Al primo (goliardico) sguardo.
In questo itinerario di 7 giorni in Andalusia ti consiglio di dedicare due giorni a Siviglia. Inizia la visita dalla Cattedrale con la sua fedele compagna, la Giralda. Un campanile appartenuto un tempo a un’antica moschea. Ti dico subito perché comprare il biglietto per questo monumento: nella Cattedrale riposano le spoglie di Cristoforo Colombo e dalla Giralda la vista è.. muà, deliziosa.
Prosegui poi per la non distante Plaza de Espãna. Qui c’è tutto quello che ci deve essere per fare di questa piazza la cartolina più famosa della città: graziosi ponticelli magistralmente decorati, un edificio affettuoso che ti abbraccia con le sue (48) nicchie, un placido canale navigabile e una fontana da Le mille e una notte. Irresistibile.
Respira a pieni polmoni nel vicino Parco Maria Luisa e continua la passeggiata lungo fiume dove incontri la Torre dell’Oro (si trova precisamente lí dal XII secolo) e la Maestranza, alias Plaza de Toros. A questo punto avventurarti nei meandri della storia della corrida visitando anche il Museo Taurino.
Giorno 5: Siviglia
Decorazioni, merletti, fantasie, nicchie, riflessi. L’Alcazar, il palazzo reale costruito dai Mori, è una vera gioia per gli occhi. Un esempio squisito di architettura mudejar. Visitarlo come si deve – gustandoti anche i giardini – ti porterà via una buona parte della mattinata. Anche in questo caso compra i biglietti per tempo dai sito ufficiale.
Il Barrio Santa Cruz è il quartiere storico della città da percorrere senza un senso e senza una meta. Fino ad arrivare alla Casa de Pilatos, un grazioso interludio pomeridiano. Pensa che questa raffinata dimora, squisitamente sivigliana, è ancora oggi la casa di una (fortunata) famiglia.
A neanche 10 minuti a piedi c’è poi il Metropol Parasol. Da visitare con lo sciogliersi del sole. Questa sorta di ombrellone traforato è una passerella vaporosa nel cielo di Siviglia.
Concludi la seconda giornata con una succulenta cenetta al di là del fiume, nel quartiere Triana. Culla del flamenco. Antico animo gitano.
Non puoi perderti un’esibizione (con i fiocchi) di flamenco: ti consiglio di prenotare lo spettacolo al Museo del Baile Flamenco.
Giorno 6: Pueblos Blancos
Pueblos Blancos. Villaggi bianchi. Il nome non è di certo così invitante. Cosa avranno mai questi pueblos di così speciale? Forse è proprio la loro bellezza mai urlata ma a tratti sussurrata che strega chiunque li visiti.
Te lo dico francamente: in un unico giorno non è plausibile percorrere tutta la ruta dei Pueblos Blancos. Concentrati quindi solo su 2 o 3 (magari pernottato di sera in uno di essi così da spremere tutto il tempo che hai a disposizione).
Per un primo incontro io ti suggerisco: Olvera, Setenil de las Bodegas, Ronda.
Olvera è una manciata scomposta di casette bianche su una collina.
La roccia è parte viva di Setenil de las Bodegas. Case, negozi, botteghe si dileguano disinvolti nella pietra creando un paese sorprendentemente inusuale.
Ronda è la più frequentata tra i Pueblos Blancos. La si distingue subito per il suo forzuto ponte che scavalca con agilità quella profonda gola, scavata nel tempo. Lí scorre irruento il torrente Guadalevín. Una tappa “must to do” in un itinerario in Andalusia di 7 giorni.
Giorno 7: Colomares. Fine dell’itinerario in Andalusia di 7 giorni
È tempo di ritornare verso l’assolata costa spagnola. Prima di ritrovarti di nuovo a Malaga – direzione aeroporto purtroppo questa volta – fai una (breve) tappa a Colomares. Qui c’è un monumento, un castello per la precisione, che non ha mai avuto la funzione di castello.
Forse era proprio nelle corde dell’ideatore non imporre una stringete logica al luogo. Ma creare questo monumento come una sorta di racconto onirico che segue la trama della scoperta dell’America; un eccentrico tributo al prode Cristoforo Colombo. Ecco.
Qui finisce questo itinerario in Andalusia di 7 giorni. Ormai il tuo volo di ritorno ti sta già attendendo con trepidazione.
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