I: “Jessica mi devi aiutare a organizzare questo viaggio. In che periodo dici di fare il safari in Tanzania? Quali parchi meritano? E l’abbigliamento, cosa mi devo portare?”
J: “Tranquilla I. sono qui per coordinare ogni minuscolo dettaglio del tuo viaggio. Nell’itinerario che andró a scrivere per te troverai anche tutti i consigli per il safari in Tanzania. Comprese quelle banalità che alla fine non sono mai banali”.
Iniziamo.
Quando I. mi ha chiesto di organizzare questo viaggione per la sua famiglia sapevo che sarebbe stata una sfida elettrizzante. I puntini da unire per un (ben) riuscito safari in Tanzania sono tanti, e si possono ingarbugliare agilmente.
Ecco allora che in questo articolo ti condenso un bel po’ di consigli per un safari in Tanzania ben riuscito. Spero che saranno incisivamente efficaci anche per te.
Riassunto dei (buoni) consigli per un safari in Tanzania
I migliori parchi per un safari in Tanzania
Raggiungere la piccola cittadina di Arusha implica tante (tante) ore di volo. Ma una volta che ci sei, sei a cavallo. Sì, perché è da qui che partono la maggior parte dei safari in Tanzania.
Quando atterri ad Arusha (o all’aeroporto del Kilimangiaro) si può dire che sei all’antipasto. La prima portata arriva nel momento in cui varchi la soglia dei parchi. Ecco – di solito – quali sono inclusi in un game drive (ovvero il safari a bordo di una jeep 4×4) di 5 giorni.
- Tarangire National Park, amichevolmente conosciuto come “parco dei giganti”. Ti dico subito perché. Qui i colossali baobab e le grandi mandrie di elefanti non passano di certo inosservate. Il fiume omonimo che attraversa il parco è una delizia per scattare encomiabili foto.
- Serengeti National Park. La crème de la crème di un safari in Tanzania. Qui ci sono gli stimati “big five” ovvero il leone, il leopardo, l’elefante, il bufalo, il rinoceronte. E il confortante spettacolo delle grandi migrazioni di gnu e zebre si ripete puntualmente ogni anno. Quotidianamente, il cartone “Re leone” qua è realtà.
- Cratere Ngorongoro. Un’estesa e ininterrotta caldera vulcanica. Uno dei luoghi più belli made in Africa con una strabiliante varietà di animali (mancano all’appello solo le giraffe).
- Lake Manyara National Park. Un lago piccino (se comparato agli i-m-m-e-n-s-i spazi africani) ma con una delle più alte biodiversità di tutta la Tanzania. Sonnacchiosi quanti irruenti ippopotami ne sono le star. Di solito questo lago è la portata conclusiva del banchetto.
Periodo migliore per il safari in Tanzania
Il periodo migliore. Il periodo peggiore.
Quando si intraprende un viaggio ci si scervella (giustamente) sempre per capire quando andare. In questo specifico caso, per azzeccare il periodo migliore per il safari in Tanzania. Oh sì. Il clima della Tanzania è un tantinino capriccioso, ma si può schematizzare così:
Stagione delle piogge. Spoiler: le piogge sono frequenti. Ce ne sono due. Una lunga e lagnosa che va da fine marzo a inizio giugno; e una breve e deboluccia, da fine ottobre circa all’inizio di dicembre.
Stagione secca. Aaaah, che goduria! Anche qui ne abbiamo una breve (da dicembre a marzo) e una deliziosamente lunga, da giugno a ottobre. È indubbio che questa sia la stagione più gettonata, affollata, costosa.
Valuta anche un’altra questione quando ti approcci a un safari in Tanzania. La grande migrazione al Serengeti. Se vuoi assistere a questa mirabolante impresa devi volare in Tanzania da dicembre a marzo.
Quanti giorni di safari fare?
Bella domanda. Diversi fattori incideranno su questa decisione. In primis il costo (non indifferente, eheh).
Uno degli spassionati consigli per un safari in Tanzania che mi sento di darti è: affidati a una guida certificata COMPETENTE e non avventurarti in solitaria. Io stessa collaboro con una persona squisita che ha la sua piccola agenzia in loco.
Per esperienza ti dico che, se vuoi arrivare a sua maestà, il Serengeti, sono necessari 5 giorni di game drive. È parecchio in là e i chilometri per raggiungerlo non sono pochi. Altrimenti 4 giorni sono sufficienti per portarti a casa una bellissima esperienza (con annesso “mal d’Africa”).
Come funziona (in concreto) il safari
Già te l’ho accennato. Il game drive è il safari classico su una jeep 4×4, insieme alla tua guida.
Subito dopo la colazione si parte per iniziare gli avvistamenti. Considera che gli spostamenti sono lunghi e (abbastanza) faticosi: stare tutto il giorno su una jeep che trabbballa su strade sterrate non è il massimo del comfort.
Ma la jeep è ben attrezzata. Innanzitutto ha il tetto apribile così da osservare per benino la fauna nei dintorni; non mancano un frigorifero con acqua fresca e il Wi-Fi anche in mezzo al nulla. I racconti della guida e gli sbalorditivi paesaggi che si susseguono sono poi l’intrattenimento migliore che si possa avere. Quasi dimenticavo. Il pranzo al sacco è incluso e nel pomeriggio si rientra in alloggio per la cena.
Nonostante non si proprio una scampagnata, uno dei miei consigli per il safari in Tanzania che voglio darti è di non aver timore se stai pensando di fare questo viaggio con bambini. La guida viene incontro a ogni esigenza, perciò se vuoi anticipare il rientro in alloggio per un po’ di relax in piscina non ci sono problemi. Inoltre, le strutture hanno sempre a disposizione piatti che soddisfano il palato dei più piccoli.
L’abbigliamento indispensabile da mettere in valigia
Freddo. Forse ti ho spiazzato ma questa è la prima parola che mi è venuta in mente quando I. mi ha chiesto che cosa doveva mettere in valigia. Èh sì, ti basta pensare che il cratere Ngorongoro è su a 2300 metri d’altitudine. Non male.
Perciò, come abbigliamento per un safari in Tanzania, non può mancare un maglione di lana o un piumino leggero. Una giacca a vento con annesso foulard possono invece servire per ripararsi dalla polvere della savana. (Anche una custodia per la valigia fa comodo).
Di giorno è tutt’altra storia. Il sole picchia. Perció porta con te una protettiva crema solare, un buon cappello, vestiti leggeri in cotone di COLORE NEUTRO (vai con il beige e tutti i toni della terra). Evita mi raccomando colori sgargianti o scuri: così non disturbi gli animali ed eviti di attirarti fastidiosi ronzanti insetti. E a proposito di insetti nella tua valigia non può mancare un ottimo repellente (come il Jungle formula forte). Infine, per guastarti al meglio i paesaggi infiniti della savana, portati un binocolo, il power bank e compra uno stabilizzatore per il cellulare.
Quanto costa un safari in Tanzania?
Aia. Sono certa che già te lo aspetti, ma ora lo metto nero su bianco. Il safari è un’esperienza meravigliosamente costosa.
Non sono solita a parlare di prezzi – anche perché variano di continuo – tuttavia, se vuoi avere una cifra (prendila con le pinze!) ti dico quella dell’ultimo preventivo che ho fatto considerando ciò: il periodo è febbraio 2026, sono 3 adulti e un bambino ed è per un safari di 5 giorni. Il totale è di 6900$ (che scende a 5200$ se si alloggia in tenda). Ecco. Questo è quanto.
C’è un modo per risparmiare? Come hai appena letto se ti adatti a dormire in tenda il prezzo cala; e poi valuta di dividere la jeep con altre persone. Di solito è da 6 posti, perciò se non sei un gruppo così numeroso puoi scendere ancora un po’ con i costi. Sharing è la parola magica.
Safari in Tanzania, consigli finali
- La valuta ufficiale è lo scellino tanzano ma i dollari sono altrettanto accettati. In ogni caso porta sempre con te banconote da piccoli tagli: le mance sono una consolidata consuetudine (perennemente sussurrata).
- Per internet vai di e-sim o compra una sim in loco delle compagnie Airtel, Vodacom o Zantel.
- Non è obbligatorio nessun vaccino, ma è sempre prudente fare una chiacchierata con il tuo medico prima di partire.
- L’ultimo dei miei consigli per un safari in Tanzania riguarda i documenti. A tal proposito dare un’occhiatina al sito Viaggiare Sicuri è sempre la scelta più accorta, ma ti riassumo brevemente qui quelli che servono. Oltre al passaporto – con almeno 6 mesi di validità residua – è necessario avere il visto, da richiedere online. È indispensabile poi una “Polizza Salute Viaggio”, conforme alla normativa, per entrare in Tanzania. E se prosegui il viaggio verso Zanzibar sappi che dallo scorso ottobre non si entra nell’isola senza avere una specifica assicurazione che costa 44$ ed è valida circa per 3 mesi.
Penso di aver così addensato tutti gli utili consigli per un safari in Tanzania che mi sono venuti in mente. E che sono stati d’aiuto a I. per rendere il suo viaggio:
qualcosa di incredibile. Siamo stati molto bene con la guida ed è stato davvero tutto molto bello. Jessica, adesso dobbiamo pensare alla prossima.
👉Hai l’acquolina in bocca all’idea di questo viaggio? Allora può esserti utile il mio articolo dove racconto l’itinerario per il safari in Tanzania + Zanzibar.
Creiamo insieme il tuo viaggio, su misura
Un itinerario personalizzato creato sulla tua persona. Unico. Proprio come te. Non esitare a contattarmi, sarò felicissima di aiutarti a trasformare la tua prossima avventura in realtà.

