Un oceano audace. Un passato ardito. Una cucina svenevole. Non è facile contenere il Portogallo.
Quando R. mi ha contattato per un itinerario in Portogallo di 10 giorni sapevo che si aspettava tanto (da me, in primis, ma anche da questo paese). La sua anima da bikers fremeva all’idea di un bel on the road da nord a sud.
Quello che ti sto per raccontare è quindi l’itinerario che ho scritto per R. e i suoi compagni di viaggio che al ritorno mi hanno detto:
la collaborazione con Jessica è stata una ottima esperienza!! Brava, professionale e ben organizzata, da consigliare per chi vuol fare un viaggio, al di fuori dei classici pacchetti turistici.
Qual è il periodo ideale per visitare il Portogallo?
Ho un debole per le mezze stagioni. Non mi deludono mai. E anche in questo caso devo dire che primavera e (inizio) autunno sono due deliziosi periodi per programmare un itinerario in Portogallo di 10 giorni. Meno ressa, meno caldo appiccicoso, prezzi più umani. R. è rimasto altamente soddisfatto dal gentile maggio.
E l’estate? Certo, da giugno ad agosto il Portogallo è una goduria per sabbia-sole-oceano. Soprattutto l’Algarve, con la sua avvenente costa, è preso d’assalto. Perciò, cosa ti dico, non è di certo brutta come stagione. Ma io la scanserei delicatamente.
Noleggio auto Portogallo? Oh yes.
Te l’ho già spoilerato nel titolo. La macchina per girare il Portogallo da nord a sud ci vuole, eccome. Io – personalmente – mi trovo sempre bene a noleggiarla su questo sito web. (Al momento, almeno, non mi ha mai deluso).
Dicevo comunque che avere una macchina ti permette di seguire l’animato ritmo português. Bada bene però che durante il viaggio ti imbatterai in due tipi di autostrade: quelle libere (nessun pedaggio, nessun problema) e quelle a pagamento. Non ti stupire – ti avviso – se all’orizzonte non scorgi nessun casello, addetto o chi che sia. Èh già, perché alcune tratte delle autostrade portoghesi hanno esclusivamente un sistema elettronico di pagamento.
E come fare allora? Hai due opzioni: al momento del noleggio auto puoi richiedere la Via Verde, una sorta di telepass; oppure puoi registrarti sul sito di EasyToll e il pagamento passerà in automatico.
Bene, chiusa questa espansiva parentesi sulle autostrade, non tergiverso oltre. Ecco l’itinerario in Portogallo di 10 giorni del nostro protagonista, R.
Riassunto dell’itinerario di 10 giorni in Portogallo
- Giorno 1: Porto
- Giorno 2: Valle del Douro
- Giorno 3: Aveiro e Coimbra
- Giorno 4: Tomar e Fatima
- Giorno 5: Costa Vicentina
- Giorno 6: Benvenuti in Algarve, Lagos
- Giorno 7: Benagil
- Giorno 8: Albufeira e Lisbona
- Giorno 9: Lisbona
- Giorno 10: Nazaré
🚗Ti consiglio di noleggiare l’auto su questo sito per iniziare alla grande il tuo on the road in Portogallo!
Giorno 1: arrivo e visita di Porto
Porto. Una decantata cittadina sul fiume Douro. Un azzeccatissimo mix tra architetture piacevoli (così gradevoli da ispirare persino la penna di J.K. Rowling) e una cultura secolare legata al commercio del vino, il Porto.
La giornata di R. inizia con un avvincente free tour (puoi prenotare il tour qui) per conoscere più da vicino il centro storico. Dopo un pranzetto tipico, R. attraversa il Ponte Dom Luis I per arrivare in un nuovo quartiere: Vila Nova De Gaia, dal passato intimamente legato con il celebre vino liquoroso. Gli suggerisco di lasciarsi tentare da una seducente degustazione in una cantina storica, per poi concludere la giornata sulla funivia panoramica che lo lascia sospeso sul fiume, sul ponte. Di fiato.
👉Stai pensando a un weekend a Porto? Allora dai un’occhiata al mio articolo su cosa fare a Porto in 2 giorni.
Giorno 2: Valle del Douro
R. recupera la sua auto a noleggio e incalza lungo la strada che lo porta nelle ingarbugliate viscere della Valle del Douro. Questa è una regione altamente pittoresca che abbraccia con costanza il fiume Douro e – detta in sincerità – meriterebbe più di un solo giorno di viaggio. Ma si fa quello che si può.
Filari di vigneti vicini l’uno all’altra come due innamorati. Le placide acque azzurre del fiume, fedele compagno delle verdi colline. Le quintas, serene tenute di campagna dove fare una lenta degustazione (oh sì, gli spagnoli se la sanno godere la vita).
R. percorre d’un fiato una delle strade più affascinanti (e arzigogolate) al mondo: la route 222. Ogni curva lungo la Valle del Douro è un punto panoramico dal quale è difficile allontanarsi.
Giorno 3: Aveiro e Coimbra
Aveiro è una rubacuori. Un susseguirsi di edifici in stile Art Nouveau, stradine abilmente decorate (a tema marino, ovviamente), uno strdtto reticolo di canali, coloratissimi moliceiros (quelle avvenenti imbarcazioni tipiche che sembrano lontane cugine delle nostre gondole). Questa è la prima di una lunga serie di cittadine che R. incontrerà, sull’oceano.
E a proposito di oceano. Il quartiere di Costa Nova do Prado è un incanto con le sue casette a schiera. Un piccolo e contenuto mondo a strisce. Rosse, azzurre, verdi, gialle.
Dopo una scorpacciata di dolcetti ovos moles, R. prosegue. Prossima tappa: Coimbra. La storica città universitaria del Portogallo. Cosa c’è da vedere a Coimbra? Beh, l’università! È una delle più antiche al mondo e la sua biblioteca – dal nome Joanina – ospita una collezione notevole di libri, e pipistrelli.
Giorno 4: Tomar e Fatima
Oggi è una giornata spiritualmente mistica per R. Tutto inizia da Tomar, la sede dei leggendari Templari. Proprio così. Quest’ordine segreto e potente aveva la sua base nel Convento de Cristo che, lo avrai già intuito, è l’attrazione principale della città. Dopo aver esplorato in lungo e in largo chiese, decorazioni, cortili del convento invito R. a fare un giretto veloce anche nel centro prima di ripartire per Fatima.
La seconda tappa giornaliera è quello che un tempo – prima del miracolo – non era altro che un piccolo paesino dell’Estremadura. Oggi Fatima, e il suo santuario, accolgono più di 6 milioni di turisti l’anno. Anche R. è parte della cifra.
Ultimo strappo di macchina per R. e i suoi compagni di viaggio. Questa notte alloggiano a Vila Nova de Milfontes. Sono arrivati nella Costa Vicentina.
Giorno 5: la Costa Vicentina
Chissà perchè questa parte di costa viene (spesso) illogicamente sottovalutata in un itinerario in Portogallo di 10 giorni. Bah. Dal ritorno del suo viaggio R. mi ha raccontato che proprio questa zona cruda e rurale è stata la parte che più gli è rimasta addosso.
La Costa Vicentina è indomita e selvaggia. Baie remote. Insenature nascoste. Si allunga fino alla folkloristica dirimpettaia Costa dell’Alentejo, dove le lunghe morbide spiagge sono una rassicurante costante. Per R. seleziono alcuni dei borghi dove fermarsi lungo questo tragitto che lo sta conducendo sempre più a sud, nel suo in the road in Portogallo. Zambujeira do Mar, Odeceixe, Aljezur, Carrapateira.
Una discesa senza freni fino ad arrivare all’estremità sudorientale d’Europa. Il nostro protagonista si trova adesso a Cabo de San Vicente. Quello che per molti, moltissimi prima di lui, era considerato “la fine del mondo conosciuto”. All’imperturbabile faro lo attende la miglior vista altamente ventilata sull’Atlantico.
Giorno 6: Algarve, Lagos e dintorni
Un itinerario in Portogallo di 10 giorni non è assennato se non si inserisce un po’ di (meritato) relax. Per R. e il suo gruppetto ho puntato su Lagos, in Algarve, un posticino deliziosamente accogliente.
Questa è una di quelle stropicciate lente giornate dove tranquille passeggiate si mescolano a spiagge-cartolina con caratteristiche falesie che fanno cucù dal mare. (Non so te ma solo a scrivere di questo posto mi sento già più rilassata).
Giorno 7: Algarve, Benagil
Quando R. mi ha orgogliosamente detto che due suoi compagni di viaggio sono allenati escursionisti non ho potuto fare a meno di inserire il Sentiero delle 7 Valli Sospese in questo itinerario di 10 giorni in Portogallo.
Lasciata la macchina al piccolo parcheggio, R. e il suo gruppetto prendono il sentiero che parte da Praia da Marinha (e già qui è un wow assicurato) e si incamminano lungo una non banale scogliera, panoramicamente a picco sul mare. Lungo il cammino si imbattono in una serie cadenzata di scioglievoli bellezze.
Ma parliamoci chiaro. Il pezzo da 90 del Sentiero delle 7 Valli Sospese è la grotta di Benagil. Instagram ne ha mostrato ogni millimetrico dettaglio, ma niente batte la realtà. Dal sentiero, ovviamente, la visuale è solo dall’alto, perciò, suggerisco a R. di arrivare fino al paese omonimo e di noleggiare un kayak, così da essere faccia a faccia con la grotta.
Le spalle di Praia do Vale Centianes sono l’arrivederci di questa escursione. Con una corsa in Uber R. riprende la sua auto per arrivare alla non lontana cittadina di Albufeira.
Giorno 8: arrivo a Lisbona
Una gradevole mattinata tra le spiagge di Albufeira è quello che ci vuole prima di affrontare tre orette di macchina. La prossima tappa di questo viaggio on the road da nord a sud del Portogallo è lei, la gustosa capitale. Lisbona.
Il primo incontro avviene con uno dei suoi quartieri più baldanzosi, Belem. Belem ha un volto fiero. Un ghigno di sfida le increspa le labbra sottili, il suo sguardo è carico di speranze e aspettative. Il suo carattere cocciuto traspare dalle rigide sopracciglia.
È da qui che nell’avventuroso XV secolo partirono navi alla scoperta dell’India, del Brasile, dell’Africa… E tutto ne è a testimonianza. Dal Mosteiro dos Jeronimos con la tomba di Vasco da Gama, alla Torre di Belem, al Monumento delle scoperte. Alla Rosa dei Venti.
Nell’itinerario che ho scritto per R. specifico con determinazione che non possono tornare in hotel senza prima aver divorato con gusto i famosi dolcetti pasteis de nata: qui c’è la pasticceria più famosa della città.
🚩Per partecipare a un free tour del quartiere di Belem puoi prenotare su questo sito.
Giorno 9: il centro di Lisbona
Mi mette sempre di buon umore intrecciare rapporti con competenti persone sparse per il mondo. Così, quando R. mi ha detto che voleva visitare Lisbona con una guida del posto sapevo di andare a colpo sicuro.
Un approfondito tour di circa 3 ore incanta l’intero gruppo. Una dettagliata chiacchierata accompa R. e i suoi amici tra i quartieri più iconici della città: Chiado, Barrio Alto, Rossi, Baixa.
Per il pomeriggio invece scrivo un itinerario su misura che conduce l’intero gruppo nel luogo dove è nato il fado, la struggente musica spagnola. È così che visitano l’Alfama. Uno sguardo alla Cattedrale, due risate a bordo dell’iconico tram 28, un’esclamazione di meraviglia al Miradouro de Santa Luzia, la città osservata dal Castello di São Jorge. Ed è terminata anche questa giornata.
Giorno 10: Cabo da Roca e Nazaré. Fine dell’itinerario in Portogallo di 10 giorni
Un’altra estremità sull’oceano attende R.; Cabo da Roca è il punto piú notoriamente occidentale d’Europa. Anche qui un faro. Una scogliera. Un vento implacabile.
Con i capelli scompigliati R. si lascia alle spalle anche questo punto sulla mappa. Ma c’è ancora l’ultima tappa di questo itinerario di 10 giorni in Portogallo da raggiungere. Nazaré.
Alcune delle onde più alte del mondo hanno dimora qui. I surfisti hanno il geloso monopolio della cittadina. Una passeggiata su questa spiaggia che sembra non avere mai fine è la dolce conclusione di questo viaggio.
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